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Patologie umidità

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Le patologie umidità in edilizia sono paragonabili a “malattie croniche” che possono colpire tutte le strutture più o meno recenti

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Patologie umidità

(ad es. strutture in laterizio o in cemento armato come edifici residenziali, edifici pubblici, edifici commerciali, scuole, alberghi, ecc.) e sono riconducibili a due macro classi di problematiche:

  • Strutture (es. difformità esecutive, lesioni o cedimenti strutturali, disgregazione chimico-fisica, adeguamento a normativa sismica, ecc.)
  • Umidità (es. infiltrazioni meteoriche/piovane,risalita capillare nelle murature, condensa sulle superfici murarie, muffe, ecc.)

In condizioni di murature bagnate o umide, per effettuare una diagnostica precisa, è necessario possedere una preparazione in fisica, termodinamica, ecc. perché lo sviluppo di molte difformità sono strettamente collegate ai fenomeni naturali. L’acqua o umidità ad esempio, è l’elemento vitale presente in natura sia in forma liquida (acqua), sia nella atmosfera, in forma gassosa (dal 1% al 6% del volume). La capacità dell’aria di contenere vapore acqueo è dipendente dalla temperatura, a 0° gradi un metro cubo (mc) di aria può contenere 4,8 grammi di vapore e a 20°gradi tale capacità sale a 17,3 grammi (saturazione).

Il passaggio di stato da liquido a gassoso avviene fornendo calore alla massa. L’irraggiamento solare trasforma l’acqua (liquido) in vapore (gas). Come tutti i gas, anche il vapore acqueo può attuare un passaggio di stato se sottoposto ad una elevata pressione, chiamata pressione di saturazione. In determinate condizioni, la pressione di saturazione è la causa che provoca il cambiamento di stato da gas/vapore a liquido/acqua.

Si può formulare una diagnosi non distruttiva e individuare la giusta causa senza misurazioni strumentali e senza conoscenze o competenze??

Effettuare una diagnosi delle condizioni umide, equivale a operare quegli accertamenti e misurazioni igrometriche quantitative reali, che determinano l’individuazione della causa corretta e che permettono ai tecnici sia di decidere il procedimento necessario per il proseguo dei lavori, sia di valutare gli effetti conseguenti alla umidità e/o l’effettiva efficacia degli interventi.

L’acqua nelle murature può essere presente sotto forma di:

  • Acqua legata, ossia l’acqua usata durante la costruzione e legata chimicamente ai materiali edili, e quindi non avendo alcuna mobilità non causa problemi di umidità.
  • Acqua assorbita dall’atmosfera in fase vapore o in fase liquida al manifestarsi di fenomeni di condensazione
  • Acqua di capillarità che penetra all’interno delle pareti a causa di suzione esercitata dai materiali porosi

Un tecnico con altre competenze
(idraulico, muratore, ecc) senza strumenti di
misura è in grado diagnosticare l’origine
e/o causa reale dell’umidità??
Quali e quante tipologie di umidità esistono??

1. Patologie umidità nei manufatti edilizi

Sintetizziamo le diverse tipologie di umidità in:

  • Umidità di costruzione
  • Umidità meteorica (infiltrazioni da copertura, da terrazze, da serramenti, da giardini ecc.)
  • Umidità di condensazione (superficiale o interstiziale)
  • Umidità accidentale (perdite idriche da allagamenti, da impianto idrico-sanitario, da impianto di riscaldamento, impianto di scarico, impianto di irrigazione,ecc)
  • Umidità ascendente o da risalita capillare

Quest’ultima risulta essere la patologia più grave riconosciuta dal punto di vista Legale, perché nel tempo danneggia le strutture portanti dell’edificio (fondamenta, pilastri,ecc). La Diagnosi tecnica è inconfutabile per i suoi valori e il suo preciso comportamento misurabile scientificamente. Si distingue nettamente da altre forme di risalita causate da altri fattori ed è risanabile in modo permanente con tecniche non invasive. (domo dry)

Ricognizione sul campo

2. Sintomi o conseguenze patologie umidità

Quando ci accorgiamo dell’umidità il processo è in stadio ormai avanzato e la diagnostica della causa è fondamentale per curare il malessere e conservare la nostra casa da gravi danni conseguenti quali:

  • Degrado di tipo chimico (corrosione, idrolisi, idratazione e ossidazione)
  • Degrado di tipo fisico (tensionamento meccanico esterno, dilatazione termica, gelo, cristallizzazione dei sali)
  • Biodeterioramento (muffe, microorganismi, ecc.)
  • Decadimento del benessere termoigrometrico

3. Fase disgnostica patologie umidità

Il progetto diagnostico è formato essenzialmente da tre fasi: sopralluogo e verifica del manufatto, rilievo dati e rielaborazione in laboratorio con stesura dei risultati ottenuti.

Diagnosticare la reale causa senza conoscenze e strumenti di misura origina solo errori e costi inutili!! Solo con i nostri strumenti e software puoi vedere sul PC la ricostruzione scientifica del percorso capillare con una simulazione che individua la vera origine

Scopo:

individuare estensione, intensità e cause dei fenomeni di umidità che si manifestano nel manufatto edilizio per selezionare la cura più idonea

Modalità esecutive:

  • con ricognizioni sul campo si effettuano misurazioni qualitative e quantitative del grado e del livello di umidità nei corpi murari, tramite metodologie non invasive (prove con strumentazione portatile, analisi termografiche, indagini microclimatiche) o debolmente invasive (prove su piccoli campioni di muratura estratti con perforazioni o carotaggi puntuali)
  • eventuali analisi chimico-fisiche sui sali igroscopici solubili trasportati dall’acqua/umidità all’interno dei corpi murari

verifica_superficiale_umiditaverifica_computerizzata_umidita

4. Strumentazione di misura per patologie umidità

Nella diagnostica, alle misurazioni eseguite con altre tecnologie, vengono associate misurazioni quantitative igrometriche. Alcuni igrometri rilevano la percentuale di umidità nei materiali da 0 a 10 cm di profondità. Le misure del contenuto d’acqua interstiziale presente nei materiali da costruzione è effettuata con metodo indiretto, ovvero con strumenti in grado di fornire, in maniera non distruttiva e quasi istantanea, il contenuto di UR% nelle murature senza prelevare campioni della muratura e senza applicazioni di metodi distruttivi e/o ponderali.

Verifica del rischio di formazione di condensa superficiale
igrometro

  • Misurazione di Ur e Ta dell’aria e determinazione della Td di rugiada
  • Misurazione della Ts di superficie
  • Confronto tra Ts e Td per la verifica del rischio di condensa

In alcuni casi (es. perizie legali), si rende necessaria la misurazione con metodo ponderale poco invasivo, richiesto dalle normative vigenti, mediante igrometro a carburo di calcio.

Il rilevamento del contenuto d’acqua Ca,u % (su base umida), viene effettuato su campioni di muratura di 5÷10 g di peso prelevati mediante carotatura e ridotti in polvere.

La misurazione a carburo è la più precisa e riconosciuta in indagini legali. E’ utilizzata per verificare l’umidità residua da costruzione e le condizioni del massetto o dei sottofondi prima della posa di pavimenti in legno come previsto dalla normativa UNI 10329 ( misurazione del contenuto di umidità negli strati di Supporto cementizi o simili).

 

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